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L’acquisto dell’abito è ancora una magia? Solo quattro regole per non perdere l’emozione

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Ci sono emozioni irripetibili, come l’acquisto dell’abito: una magia che incanta e che fa piangere di gioia. La scelta dell’abito suscita emozioni incredibili. E’ come innamorarsi un’altra volta, come toccare il cielo con un dito, come essere felici in un istante indimenticabile. Lo sguardo di complicità con la madre che vede la figlia bellissima e gli occhi pieni di lacrime trattenute del papà sono sensazioni fortissime. In quell’attimo forse c’è il senso di tutto, quel senso che oggi sembra essere perduto… 

L’acquisto dell’abito, più di ogni altra scelta, più o meno strategica del WeddingDay, è sicuramente quella più coinvolgente. E’, malgrado ogni convinzione, quella più istintiva ed emotiva. L’abito da sposa è una sensazione di felicità e quando l’abito incontra la sua sposa si vive l’attimo più intenso della vita, che poi sarà ricordato per sempre. Volete forse privarvi di tutto ciò? Volete che vostro padre rinunci a questo momento atteso per tutta la vita?

Questa emozione non va persa, assolutamente non può andar perduta. Il rischio di banalizzare l’acquisto dell’abito è dietro l’angolo. Va bene che navighiate, ore e ore, per cercare, on line con immense googolate, la location migliore. Va bene che spulciate le recensioni per capire se tutto è perfetto. Va bene che cerchiate il segnaposto, la bomboniera, lo stile della mise en place e del tableau, va bene che scegliate il corsage delle vostre damigelle e che vi innamoriate dei trend di maggiore successo per stupire le vostre amiche, ma non va bene se usate lo stesso approccio con l’abito. Ecco le ragioni.

In primo luogo, per quanto possa essere realistica l’immagine di un abito trovato on line, non può darvi gli indizi sulla vestibilità. Ci sono case che producono nei paesi asiatici, con approssimata sartorialità e che, grazie ad un enorme battage rendono il brand forte e in grado di far innamorare le sposine, ma che poi alla misura o, peggio ancora, durante il ricevimento, diventano veri e propri cenci. Esistono brand dalla grandissima qualità che invece offrono prodotti eccellenti, ma anche in questo caso non potete sapere come quell’abito vi calzi, anche se siete una taglia 42.

Un’altra verità assoluta riguarda la vostra determinazione. Sempre (sistematicamente) vi innamorate di una proposta trovata on line che non è la vostra. Ogni volta vi proponiamo l’abito giusto e poi… provate quella famosa sensazione.

Infine, eliminate ogni poesia, quando iniziate a matchare tra loro i modelli amati. Il corpino di quell’abito con la gonna di quell’altro e le spalline di un altro ancora. Dietro un abito c’è una struttura sartoriale che è proprio imprescindibile. Alcuni modelli immaginati sarebbero davvero pieni di difetti e renderebbero l’abito impraticabile.

Visto che la navigazione, non può portarvi a risultati apprezzabili, evitate di cercare l’abito, ma piuttosto cercate gli atelier in grado di:

  1. Offrirvi la maggiore scelta, così che non ci sia pericolo che qualcuno voglia intortarvi, rifilandovi un abito scelto da una piccola selezione.
  2. Catturare la vostra essenza e poi vestirvi perché la magia è proprio lì.
  3. Offrirvi la sartoria perché l’abito venga realizzato sulle vostre misure.
  4. Proporvi stili nelle vostre corde.

Una volta selezionati due tre atelier #top, fermatevi. Non misurate cento vestiti. Pensate che vostro padre si emozioni ogni volta, anche al centesimo vestito misurato? Potrà anche emozionarsi, quando –  dopo duecento vestiti – avrete finalmente trovato il vostro, ma…la sua emozione sarà autentica e intensa come l’emozione tipica di una “normale” ricerca?

E voi? Come vivrete l’attimo più bello se giungerete in atelier stremate da affannose ed inutili ricerche? Care ragazze, più girate e più smorzate e quella magica energia! Non perdetela perché non c’è nulla di più invidiabile di una indescrivibile sensazione di felicità!

Infine, vogliamo darvi un ultimo consiglio perché davvero è per noi un dispiacere assistere ad acquisti (diciamo) tecnici qui in Atelier. Alla fine scegliete noi perché trovate una varietà infinita di marchi e la competenza, ma non vivete l’emozione. Sembra di vedere palloncini sgonfi, che giorno, dopo giorno, volano sempre più basso.

Evitate di venire con tante persone al seguito. A voi basta solo vostra madre che vi consiglia con amore infinito, vostra sorella, vostro fratello o la vostra migliore amica, per avere un giudizio giovanile e complice, e vostro padre per vivere l’emozione.

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